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Agevolazioni fiscali sull'acquisto di opere d'arte

Vantaggi fiscali sull'acquisto di opere d'arte


Sempre più persone decidono di investire nell'arte e nell'antiquariato, dedicandosi al collezionismo sia per passione che per opportunità. L'investimento nell'arte e nelle opere d'epoca porta con sé numerosi vantaggi: si tratta di beni sicuri che non rischiano la svalutazione, e assicurano all'investitore il godimento di un plusvalore estetico, dato che avrà le opere sempre a propria disposizione. Inoltre questa forma d'investimento è particolarmente vantaggiosa dal punto di vista giuridico e fiscale.

Di recente sono state introdotte delle nuove normative per incentivare e agevolare l'acquisto di opere d'arte anche da parte di società e imprese, con lo scopo di migliorare l'immagine aziendale o promuoversi attraverso la diffusione del patrimonio culturale. 

 

Ecco i vantaggi principali:

- I privati non pagano la tassa sul Capital Grain in caso di plusvalenza dalla compravendita di opere d'arte.

- Le imprese che acquistano opere d'arte possono risparmiare l'IVA, quando l'opera contribuisce a migliorare l'immagine aziendale (collocata in uffici e stanze di rappresentanza o utilizzata a scopo pubblicitario). Le stesse regole delle imprese valgono per i professionisti che agiscono in quanto società (quindi con partita IVA).

Valutazioni di mobili e dipinti d'antiquariato

La valutazione di mobili d'epoca e dipinti antichi va fatta da un esperto, e la perizia può essere molto costosa. Perciò, quando si viene in possesso di oggetti d'antiquariato, è bene sapere farsi un'idea del valore che possono avere, per evitare di spendere soldi inutilmente ed avere brutte sorprese.

Anche chi ha poca familiarità con il mondo dell'antiquariato può imparare ad orientarsi tra stili ed epoche, per affinare la capacità di stimare gli oggetti antichi. Bisogna tener conto di alcuni fattori e regole di base per fare una prima stima, dopodichè ci si può rivolgere ad un antiquario professionista per definire meglio il valore.

Parino Mercato Antiquario non esegue valutazioni di mobili o dipinti antichi, ma fornisce qui di seguito una guida per potersi orientare nel mercato dell'antiquariato.

Esistono dei parametri ben precisi per attribuire il valore di mercato ad un'opera d'arte, che si possono applicare a dipinti, stampe, statue e oggetti da collezione, e hanno a che fare con l'autenticità dell'opera, l'importanza dell'artista, il momento storico di provenienza e naturalmente, l'andamento attuale del mercato dell'arte.

Prima di ogni acquisto o vendita, è necessario assicurarsi dell'autenticità dell'opera. Se il quadro è firmato, di solito non ci sono dubbi; mentre un quadro attribuito ad un artista può scendere nel valore poichè non vi è certezza. Il valore precipita invece se il dipinto è stato realizzato da un allievo di un grande pittore, oppure da un copista.

Anche i quadri senza firma possono avere un notevole valore, seppure inferiore alle opere autografe. Nel Cinquecento, Seicento e Settecento erano rare le firme e le sigle sui dipinti, mentre divennero diffuse nell'Ottocento e nel Novecento. Tuttavia gli artisti spesso non firmavano le opere che non erano intenzionati a vendere e tenevano nel proprio atelier, perchè considerate lavori personali che li rappresentavano, o frutto di studi particolarmente ben riusciti, quindi anche dalle epoche più receni proviene un gran nuero di dipinti anonimi.

In ogni caso, la paternità di un dipinto si può dedurre osservando lo stile, la modalità di pittura, i canoni seguiti dall'autore. Un esperto è sempre in grado di identificare un percorso attributivo anche delle opere prive di documentazione storica.